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Come funziona quest’anno il taglio del cuneo fiscale

Il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti ha cambiato faccia. Lo sconto, che da previdenziale è diventato fiscale, può essere richiesto da chi ha un reddito complessivo di 40.000 euro. Bisogna quindi considerare non più solo il reddito da lavoro, ma anche le entrate extra del 2025. Chi non è sicuro dei calcoli può scegliere però di richiedere il bonus nella dichiarazione dei redditi del 2025, che sarà presentata tra un anno.

Tempo di lettura: 2 minuti

cuneo fiscale
Foto di Vadim Sherbakov

Il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti esiste da diversi anni, ma fino ad ora lo abbiamo conosciuto come uno sconto contributivo, un taglio cioè del 6 o del 7% sui contributi a carico del lavoratore sulla busta paga, che veniva riconosciuto ai lavoratori dipendenti con redditi fino a 35.000 euro. Da quest’anno il beneficio ha cambiato faccia, ed è la ragione per cui molti hanno trovato differenze nelle buste paga di gennaio e febbraio. 

Le novità sono due: da una parte il taglio contributivo si è trasformato in una riduzione dell’Irpef, dall’altra il tetto dei 35.000 euro è stato portato a 40.000 euro, ma non è più riferito alle retribuzioni, bensì al reddito complessivo. Chi ha entrate extra al di fuori della retribuzione da lavoro dipendente potrebbe quindi da quest’anno non rientrare tra i beneficiari. 

Come vengono calcolate le detrazioni

  • Fino a un reddito complessivo di 20.000 euro il taglio non è applicato, ma viene riconosciuta in busta paga una somma esentasse, che corrisponde a una percentuale della retribuzione annua percepita, ed è del 7,1% per i redditi da lavoro fino a 8.500 euro, del 5,3 % per chi è nella fascia tra 8.501 euro e 15.000 euro; del 4,8% per chi è tra 15.001 e 20.000 euro;
  • Da 20.000 a 32.000 euro di reddito complessivo si ha diritto invece  a una detrazione fissa di 1.000 euro all’anno;
  • Dai 32.000 ai 40.000 è prevista un’operazione complicata:

1000 x     (40.000 – reddito complessivo)
                ————————————-
                              8.000

Esempio: poniamo che il reddito complessivo sia di 35.000 euro.

1000 x     (40.000 – 35.000) = 625 annui
              ——————-
                8.000

Per ottenere il bonus è necessario comunicare al proprio datore di lavoro il reddito presunto nel 2025. Nel caso, a conti fatti il reddito si dovesse discostare da quanto comunicato, ci sarà il conguaglio nella dichiarazione dei redditi sul 2025 (che si presenta nella primavera del 2026). 

Il consiglio, specie per chi teme di sforare il tetto dei 40.000 e quindi potrebbe dover restituire tutto, è di non fare nulla, e richiedere il bonus direttamente al momento della dichiarazione dei redditi sul 2025.

Il consiglio

Se pensi di avvicinarti al limite dei 40.000 euro, è consigliabile non agire subito e richiedere il bonus direttamente in sede di dichiarazione dei redditi nel 2025.

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